Sale di storia e di scienze politiche
Sale di storia
Adiacente alla prima Sala, e punto di accesso ad essa, è il corridoio dove sono collocati i volumi del fondo antico di storia locale, recentemente costituito sulla base di un recupero dai depositi ordinari della Biblioteca dei volumi di edizioni antiche di storia locale acquistate via via dalla Biblioteca a partire dal momento della propria costituzione; si tratta di un fondo di particolare pregio e completezza.
Nella prima Sala sono collocati i volumi delle monografie contemporanee di storia locale, relative a capoluoghi di provincia e regioni, di cui la Biblioteca, come completamento e supporto scientifico del fondo antico, si impegna a garantire un'esaustiva copertura bibliografica. A fianco di monografie e collezioni sulla storia delle città italiane si trovano in questa Sala repertori e dizionari geografici relativi a città e regioni d'Italia e diverse bibliografie locali.
Nei primi scaffali della seconda Sala è a disposizione degli studiosi un corpus pressoché completo di repertori biografici, prevalentemente locali, relativo ai secoli XVI-XIX, valido e non comune corredo anche per studi storici di stampo non esclusivamente localistico; seguono volumi di araldica locale, italiana e straniera. Per la sua maggior parte la Sala è dedicata alla storia d'Italia, sulla quale permette di documentarsi attraverso monografie e collane, repertori e bibliografie. Infine, ultima sezione della Sala, quella dedicata alla storia della Chiesa.
La terza Sala si caratterizza come Sala di storia generale, necessaria per poter ricondurre la storia italiana, locale e non, entro un più ampio contesto europeo e internazionale. Impegnandosi a coprire uno spettro cronologico che si estenda dall'età antica al mondo contemporaneo, la Sala include monografie, collane e manuali di storia generale, storie nazionali relative a singoli paesi non solo europei, bibliografie storiche generali o specializzate su determinate epoche o singoli paesi.
In una bacheca di questa sala (detta anche Sala della carta geografica perché vi è esposta un'antica carta dell'Italia preunitaria), si può ammirare un orologio gentilmente donato nel 2009 alla Biblioteca del Senato dalla famiglia Pintor e appartenuto, tra gli altri, a Paolo Emiliani Giudici, Atto Vannucci e Fortunato Pintor. Per una curiosa concatenazione di lasciti, l'orologio è passato tra le mani di personaggi istituzionalmente legati al Parlamento e alla Biblioteca del Senato, accomunati anche da una visione culturale di ampio respiro che aveva il suo fulcro nella storia d'Italia che la Biblioteca del Senato ben rappresenta. Chi volesse approfondire può
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Sale di scienze politiche
Organizzare e strutturare Sale di scienza della politica significa confrontarsi con le difficoltà insite nella definizione stessa della materia e prendere una posizione nel dibattito sullo statuto e l'autonomia della disciplina. Il dominio epistemologico della scienza politica ha infatti confini labili, e si colloca in una zona di confine fra le scienze giuridiche e la storia.
Le Sale ruotano intorno alla centralità del Parlamento, alla sua storia, al suo funzionamento, ai suoi protagonisti. Il fulcro è l'istituzione parlamentare, la vita politica dei vari paesi del mondo così come si svolge all'interno delle massime istituzioni rappresentative, e il modo in cui essa dall'esterno influisce nell'evoluzione delle istituzioni parlamentari stesse.
Questo è stato il punto di riferimento per l'allestimento delle Sale, e sarà sempre la vita parlamentare, gli interessi dell'assemblea e dei suoi singoli membri a guidarne lo sviluppo. La centralità della mediazione partitica nella vita politica delle istituzioni lascia spazio anche alla documentazione sui protagonisti della vita politica che operano sulle istituzioni dall'esterno, in forme e modalità differenti: sono gli altri luoghi della partecipazione politica, le varie forme associative, i gruppi, i movimenti.
I documenti sulla vita delle istituzioni rappresentative e dei partiti e movimenti politici sono inquadrati da sezioni teoriche di carattere generale che illustrano gli aspetti principali della ricerca metodologica nel campo delle scienze politiche, e documentano la storia del pensiero politico e delle ideologie. Una sezione sulle relazioni internazionali completa l'excursus sulle varie dimensioni della vita politica.
Le Sale, collocate al secondo piano, comprendono più di 370 metri di scaffali e hanno una capienza di circa 10.000 volumi collocati in libera consultazione. La classificazione adottata nasce da una rielaborazione dei due sistemi più autorevoli per le scienze sociali: la Classificazione Decimale Dewey e l'International Bibliography of Political Science, che costituisce una delle quattro sezioni dell'International Bibliography of Social Sciences, la più importante bibliografia internazionale di scienze sociali.
Le Sale si aprono con strumenti di carattere generale: testi sul dibattito sulla disciplina della scienza della politica, saggi di metodologia della ricerca politica, la manualistica classica e recente. Sono poi presenti i principali strumenti di reference: repertori bibliografici, enciclopedie e cronologie, dizionari di scienze politiche italiani e stranieri.
Segue un'ampia sezione di testi costituzionali stranieri in cui trovano spazio le costituzioni dei paesi europei ed extra europei in lingua originale e in traduzione inglese o italiana.
Segue la successione alfabetica delle sezioni la sezione 'Globalizzazione' in cui trova posto il dibattito sul 'globale' dal punto di vista economico, politico e culturale.
Gli scaffali proseguono offrendo una disamina generale delle forme di governo e con un'ampia selezione di monografie sul governo dei paesi europei ed extraeuropei, organizzate su base geografica. La sezione sulle forme di stato e di governo presenta studi sulle diverse forme di democrazia e sugli autoritarismi, organizzati su base geografica. La sezione comprende inoltre una selezione di saggi sulla situazione politica attuale, in costante aggiornamento.
La sezione sui protagonisti della politica si apre con l'esame de 'gli altri luoghi della politica'. Sono i gruppi e i movimenti sociali, il femminismo, il mondo dell'impresa, i sindacati, il movimento operaio, i movimenti religiosi, il mondo dell'associazionismo e del volontariato, i gruppi di interesse e di pressione, le forze armate.
Giungiamo così al cuore delle Sale, la sezione sul Parlamento, che raccoglie monografie generali sui Parlamenti dei paesi europei ed extraeuropei, sulla loro storia, sulla loro struttura, con particolare riferimento, nel caso dei parlamenti bicamerali, alle Camere Alte. Una cura particolare ha guidato la selezione dei titoli sul Senato della Repubblica Italiana.
Procedendo dalle istituzioni ai protagonisti della vita politica istituzionale, una sezione significativa è dedicata alla storia e alla realtà attuale dei partiti italiani, dall'Ottocento a oggi. La sezione, piuttosto analitica, dedica a ciascun partito italiano una particolare sottosezione. Meno analitica la saggistica sui partiti politici stranieri, distribuiti su base geografica. La sezione si apre con una selezione di saggi di carattere generale sul significato e il ruolo dei partiti nella mediazione politica.
I processi politici acquistano una dimensione internazionale nella sezione di testi sulle relazioni internazionali e trattati internazionali.
Una saletta è dedicata alla saggistica sul pensiero politico e a una ricca sezione di monografie fondamentali sulle grandi ideologie dal liberalismo al conservatorismo, dal socialismo al comunismo, dal fascismo al nazionalismo, dal razzismo all'anarchismo e al fondamentalismo (più precisamente: il rapporto tra politica e religione).
Questo iniziale percorso teorico si chiude con un'ampia selezione di classici del pensiero filosofico politico, con particolare attenzione al pensiero moderno e contemporaneo: fra gli altri, Bentham, Constant, De Tocqueville, Comte, Stuart Mill, Bernstein, Mosca, Weber, Maritain, Turati, Gobetti, Popper.
